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mercoledì 27 luglio 2011

La vita è tutta un quiz:-))

Proviamo ad indovinare? Lo so, non vale, io ho le soluzioni, ma c'è internette:-))

Quale attrice (oltre me s'intende):-) è soprannominata The body?

Di chi sono le musiche di West Side Story?

Chi è salito sull'albero delle pere?

Oggi si palleggia:-))

giovedì 21 luglio 2011

COERENZA

Esiste ancora la coerenza? Come dire: "si predica bene e si razzola male"...
Buon fine settimana.

martedì 19 luglio 2011

MENO - PAUSA

E' tempo di vacanze, ma poche, uno su 5 ce la fa...l'Italia sta andando ad escort, ci sono riusciti...Sento i miei amici di sempre accompagnati dai cagnolini che hanno difficoltà a ritagliarsi qualche giorno di ferie, forse faranno qualche gita.A parte i soliti ricchi (e non me ne vogliano gli amici benestanti) per cui non cambia nulla, la maggior parte degli italiani è a rischio. E' inutile far finta di niente,lo sappiamo tutti, ma tutto è fermo, forse non c'è abbastanza fame? Ma veramente è possibile che un popolo affamato faccia la rivoluzione? L'Italia è un esempio di stasi...di rassegnazione, di "è così per tutti", "tiriamo a campare"? Io continuo a non crederci, eppure.....

venerdì 15 luglio 2011

E' stato bello :-)

Varcammo i confini
dello stupore
guardando in fondo all'azzurro
il mare ci veniva incontro
audace sereno
in mezzo alla tempesta
ed il tuo sguardo
perso...
attraverso la vita
chiedeva e dava
un senso
al gioco di promesse.

Buon fine settimana a tutti gli amici che passano, ma anche a chi non si sofferma, in questo spazio dove scrivo e penso ho trovato un guscio alle parole:-)

mercoledì 13 luglio 2011

ALICE GINEVRA è nata :-)

http://saporidivini.blogspot.com/

Alice sei dolcissima
un incanto fatato
dai colori accessi e lievi
dell'arcobaleno che è fiore
e tu come una nuvola rosa
sei entrata nei nostri cuori,
Ginevra, bambina d'amore
di gioia e bene
di tenere promesse
il mondo ti ha atteso
e tu sei nata
per farci rivivere
una vita nuova
d'amore per te:-)

Gli amici Luca e Sabrina hanno dato alla luce la piccola Alice Ginevra, un incanto di bambina, un fiocco rosa, che allieta...
Questa nascita descritta sul loro blog (link in alto)mi ha fatto rivivere emozioni fortissime ed ho pensato che al mondo ci sono tante cose belle, ma sicuramente quando si affaccia un fiore nuovo, tutto sorride..tutto...

sabato 9 luglio 2011

La figlia ribelle...5° punto

Ho letto questa frase che mi ha colpito: " Bisogna somigliare al sogno che si ha di se stessi" (Almodovar),aggiungerei che ci vuole troppo tempo, ma è importante provarci ed "annusare" sempre la vita:-)
Buon fine settimana!!!:-)





Il mio primo giorno di lavoro a Torino!! Fui presa da un entusiasmo emorme, io che ho sempre camminato con le mani affondate nella vita, potevo considerarmi quasi felice. Mi vestii bene, curai i miei capelli lunghi e ribelli, misi un pò di fard, mi truccai leggermente gli occhi con una matita blu e voilà..ero pronta per la grande avventura. Mi presentai molto presto e trovai il titolare che apriva il negozio, ci accordammo sullo stipendio e passai nel laboratorio ad imparare il lavoro, niente di difficile, si trattava di pulire i capi in pelle e pelliccia con delle spazzole e segatura, bisognava anche usare le unghie , andare con molta cautela per evitare le cuciture ed i punti dove c'erano bottoni, fibie o intarsi, poi bisognava catalogare il capo, fare un cartellino con il nome del cliente e specificare "custodia o pulitura", anche perchè ce ne erano molte tenute in magazzino durante i periodi di vacanze dei clienti. Lavorai lì quasi 2 settimane, mi trovavo abbastanza bene, c'era un'altra ragazza con qualche anno in più di me, simpatica ed affabile, infatti andavamo sempre a mangiare insieme nell'intervallo. Ero convinta di rimanere lì per un pò di tempo in attesa di trovare una sistemazione migliore, speravo in futuro di lavorare in qualche piccola azienda come segretaria ed avere rapporti con il pubblico. Quella mattina pioveva a dirotto, ero rimasta sola nel laboratorio, la mia collega era assente, mi fermai lì per mangiare un panino, senza uscire, il titolare mi aveva lasciato le chiavi, ad un certo punto lo sentii arrivare, pensavo avesse dimenticato qualcosa, invece mi si avvicinò e mi chiese sorridendo se fossi contenta del lavoro, all'epoca ero solo una ragazza ingenua, gli rispose timidamente che lì stavo bene, lui continuava a guardarmi, non riuscivo a capire cosa volesse dirmi, mi si avvicinò e cercò di abbracciarmi. Rimasi impietrita, gli dissi che era un idiota e che me ne sarei andata subito..e così feci. Ero talmente arrabbiata che non mi feci nemmeno saldare lo stipendio. Volevo solo andarmene a casa, per parlare con la mia amica, cercare di capire perchè mi era successo tutto questo, lavoravo bene, su questo non avevo dubbi, allora perchè l'idiota si era sentito in dovere di mettermi le mani addosso, come se gli appartenessi come l'arredamento? Soffocai le lacrime e me ne tornai a casa, fino al mattino ero una ragazza felice, che faceva progetti per il futuro, poi all'improvviso il mondo mi era ancora crollato addosso....Non mi detti per vinta e passato il momento di angoscia iniziai a cercare un altro lavoro, il mio motto era: domani è un altro giorno!!

lunedì 4 luglio 2011

La figlia ribelle...4° punto

Il viaggio fu molto lungo, avevo deciso di andare molto lontano, di mettere una distanza enorme tra me ed il mio passato. Anche se poi con il tempo che passa, i ricordi restano intatti, vigili, a farti ancora sanguinare una parte della tua anima.
Arrivai al mattino, il tempo era stranamente bello, mi aspettavo una giornata grigia e fredda, pensavo che tutto dovesse accompagnare quella mia fuga verso l'ignoto, una nuova vita, invece trovai una città sveglia , tram affollati, gente che si recava al lavoro, altri al bar a fare colazione. Decisi di andare a chiedere un pò d'informazioni e m'infilai, con la mia valigia rossa, in un bar carino, pieno di avventori. Mi sedetti e con una calma, quasi nuova per me, mi feci portare un caffè e chiesi di un albergo dove potessi sistemarmi temporaneamente in attesa di trovare un lavoro. Fui fortunata, era a pochi passi, così vi andai subito, presi una stanza in affitto, m'infilai sotto una doccia bollente e fantasticai su quella mia nuova situazione. Ero completamente libera, nessuno che mi controllasse, nessuno che mi impedisse di vivere e respirare, allora sorrisi allo specchio, mentre mi pettinavo, ero una donna diversa, vidi un'immagine riflessa quasi sorridente: il mondo era mio!!
Quel primo giorno me ne andai in giro per la città, tutto era nuovo per me, l'arredo urbano, i palazzi austeri, le fontane zampillanti, era così diversa dalla mia Napoli, così seria...
Ad un tratto fui presa dal panico e mi chiesi se fosse proprio la città giusta per me, in fondo ero libera di andarmene da un'altra parte, mentre ci pensavo seriamente, ecco che mi colpì l'annuncio su una vetrina: cercasi giovane commessa, bell'aspetto, per lavoro di pulitura capi in pelle e pelliccia. Entrai, fui assunta subito, quindi decisi che era proprio questa la mia nuova città, il mio nuovo mondo. Avrei iniziato a lavorare l'indomani, ero euforica, pensai che dovevo cercarmi una camera ammobiliata, quindi ritornai nel mio bar e chiesi informazioni, mi dettero un indirizzo ed io mi fiondai subito. Era una casa indipendente, con orto e giardino, una fontanella nel cortile spazioso, mi affittarono una camera al piano terra con bagno adiacente. La prima impressione che ebbi fu quella di aver trovato una nuova famiglia, c'erano due persone anziane, vecchi coniugi ed una ragazza che aveva la mia stessa età. Lei era un pò chiusa, diffidente, ma pian piano diventammo amiche e fummo inseparabili.