
C'era una volta.....
45 anni fa il comune decise di togliere un alberello, il povero tapino era considerato "malato"....l'autorità non aveva fatto i conti con un distinto signore di Catania che essendo un "Maestro d'arte", infatti fa ancora oggi delle scarpe fantastiche, aveva capito che non poteva darla vinta ai giardinieri, perchè anche il piccolo tiglio era un'opera d'arte.:-) Il nostro amico, il cui negozio era ubicato proprio di fronte alla creatura, decise di legarvisi e con insistenza tipica degli amici catanesi e non solo :-) riuscì nel suo intento. Oggi l'albero ha i suoi bellissimi 45 anni, ben portati, si rincorrono tra i rami uccellini di tutte le razze e spesso ci incantiamo a sentirne il dolce cinguettio. Proprio stamattina parlandogli gli ho chiesto l'età dell'amico e lui sorridendo, con dolcezza, come se inseguisse un sogno ed i suoi 20 anni, mi ha raccontato questa bellissima storia, ecco che ho deciso di scriverla perchè è facile decretare la malattia di qualcuno o semplicemente di un giovane alberello per poi accorgersi che bastava dargli tempo, i suoi rami sono diventati sempre più forti ed ora sono pieni di foglioline un pò a punta, in alto ogni anno ci sono le gazze che preparano il loro nido ed alzando gli occhi si vedono infaticabili andare alla ricerca di materiale per la costruzione..spesso si assiste a battaglie di cornacchie e gazze, ma poi la spuntano queste ultime, che difendono ad oltranza il loro nido e le uova....Mi sono chiesta oggi si difende ancora qualcosa? Qualcuno avrebbe ancora voglia di legarsi ad un alberello per salvarlo? Qualcuno avrebbe ancora il desiderio di difendere la propria dignità, i propri diritti che si calpestano sempre più spesso? Quando si sente in giro che non ce la si fa più, io sorrido, perchè penso che non avranno mai la forza, la voglia ed il coraggio di cambiare le cose semplicemente ribellandosi...l'uomo manca di coraggio, ma la storia ci insegna che senza combattere per un ideale, per migliorarsi, per poter camminare a testa alta nel mondo, saremo sempre in balìa di un "giardiniere" che può decretare la nostra fine......




