I Pitagorici teorizzavano il regime vegetariano come pratica di vita sana, Aristotele nella Metafisica ci ricorda che la filosofia nasce quando l'uomo ha risolto i suoi bisogni primari, Platone amava mangiare bene: olive e fichi secchi ma nella "Lettera settima" accusava i Siracusani di mangiare 3 volte al giorno, Epicuro la cui figura è abbinata a sproposito ai piaceri alimentari ed ai bagordi è quello che più mi somiglierebbe:-) Diogene raccomandava la frugalità dei pasti ( mi sta un pò antipatico) :-), molti filosofi e scrittori raccomandano ancora oggi una alimentazione alle "erbe". Seneca, uno dei miei preferiti amava una cucina poco elaborata semplice e genuina, Friedrich Nietzsche i cui primi sintomi di follia si manifestarono a Torino (marò io speriamo che me la cavo):-)amava la cucina piemontese,piatti poveri e nutrienti,come dargli orto? Si narra che Jean-Jacques Rousseau rubasse i famosi rubatà (grissino tipico nostrano doc) e per chiudere il filosofo tedesco Immanuel Kant quando assaggiava un piatto di suo gradmento chiedeva la ricetta (proprio come faccio io quando sono in giro), questo sì che è simpatico.:-)
Io non credo in questa teoria, è vero che in genere è dotato di molta spiritualità chi si nutre in modo frugale? Conosco conventi dove si mangia da Dio:-) E voi, cosa ne pensate? Io amo cucinare, quindi amo mangiare bene e di tutto, mi piace essere creativa nei piatti e nel rispetto dei gusti degli amici che siedono al mio desco.
Oggi vi presento un piatto alle "erbe" :-) dedicato agli amici vegetariani:
risotto alle erbe per 4 persone
ingredienti: riso 1 tazzina e 1/2 a persona
zucchini 3/4
melanzane 2 media grandezza nere e lunghe
cipolla di tropea 1
una tazzina di latte magro,pecorino sardo grattugiato,
olio evo, sale poco un dado biologico alle erbe
1 patata piccola
1 etto di pisellini ..
in una pentola far sciogliere il dado e tenere in ebollizione
in una padella alta tagliare le verdure a dadini con la cipolla, aggiungere poco olio, il latte e far rosolare 5', quindi versare il riso e farlo cuocere a fuoco lento aggiungendo il brodo necessario, a cottura ultimata versare nella pentola dei pisellini precedentemente lessati, il pecorino grattugiato, amalgamare e servire con l'aggunta di un pezzettino di peperoncino piccante e buon appetito.:-))
Filosofia napoletana:
mangiare bene, in compagnia, in allegria senza incenso, ma bollendo chiodi di garofano in un pentolino, bere un bicchiere di buon vino, un dolcetto, un caffè, un moscato fresco , una musica dolce come sottofondo..a scelta ed il vostro sabato sera sarà perfetto:-)))Poi ditemi che non vi penso nè?
Processo NOTAV, Job Act, QUI, fascismo democratico, EXPO, presidio foibe,
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11 anni fa
