mercoledì 12 settembre 2012


E' l'ora...
E' l'ora del perdono 
luci soffuse riflesse
negli occhi di un bimbo
danno un sorso di vita
ed il velo che si specchia 
nella malinconia di un ricordo 
alza un pannello rosa
 e..volano gabbiani.

 Peperoni ripieni alla mia maniera,
 ingredienti: 4/5 peperoni rossi e gialli rotondi e spessi,aglio e prezzemolo olive,1 uovo, olio evo,pan pesto, mollica di pane, formaggi, prosciutto, svolgimento:-)
 tagliare i peperoni a metà e riempirli con questo ripieno: in una terrina riporre del pane bagnato con latte e strizzato, pezzetti di formaggi vari (io ho usato pecorino e berna),aggiungere pezzetti di prosciutto ed olive senza nocciolo, aglio e prezzemolo tritati, una volta riempiti i peperoni irrorarli con olio ed un pò di pan pesto. 
Riporli in una teglia su carta da forno oleata, aggiungere 1/2 bicchiere d'acqua e cuocerli al forno per 30' a 160/180°, controllare se è necessario aggiungere altro sugo e voilà il peperone è fatto!:-)

 Un caro saluto a tutti gli amici vicini e lontani, è bello essere nonni, stanca un pò, ma si entra in un mondo di favole.

martedì 21 agosto 2012

Castelli di sabbia

Castelli di sabbia, giochi d'ombre e di luci onde armoniose lambiscono grida di gioia sospese, cristalline risate e torni bambino il sole ti bacia, un tuffo e riemergi, radioso e sublime. Ciaoooo!!!

sabato 14 luglio 2012

Incontri

Occhi scuri e profondi, mani avvezze al lavoro, cuore smarrito, sorriso audace. Spesso le parole non servono... Ciao

sabato 9 giugno 2012

Ritorno alle origini :-) Napoli, mio grande amore.

Sono ritornata dove c'è il sole che accarezza, dove il respiro è più lieve ed a tratti si trattiene
per la bellezza che ti circonda.
Sono tornata alle origini, dove sono nata, dove ho vissuto le mie prime battaglie, un pò vinte
un pò perse, lotte che mi hanno arricchita e dopo Napoli nessuna città mi sembrava bella ed accogliente,
poi mi sono fermata a Torino, ricca di storia, arte, cultura e mi sono di nuovo innamorata :-)
Napoli ha lasciato nei miei ricordi una scia di emozioni che mi porto dentro, averla rivista così dopo tanto tempo mi ha fatto capire che le radici hanno un senso, anche se sembravano smarrite.
Grazie alla mia città che mi ha di nuovo sorriso insieme a  tutti gli amici che hanno condiviso ed arricchito la mia emozione :-)
Un buon fine settimana a Gabry ( magnifica la sua ospitalità,per tutto il tempo mi sono sentita a casa mia), Rosellina e Lina che ci hanno fatto conoscere la loro bella famiglia, la Rosy  che ci ha accolto con un pranzo da matrimonio,  Zicin, che è arrivata col suo morbido sorriso dolce e radioso, a tutti quelli che ho "visto" per la prima volta ed agli amici che per mancanza di tempo non ho incontrato e che aspetto qui.
Ora tocca a voi, la mia casa è la vostra casa.
Ciao amici vicini e lontani, mi mancate ....ciao Antonella, Aldo, Katy

Buon fine settimana a tutti gli amici che ho conosciuto sul web, tutti magnifici!! Chissà, forse un giorno ci conosceremo tutti:-)

lunedì 21 maggio 2012

Piove...

..piove sui faggi
su chi non ha più casa-amore
piove sulla paura della natura
su chi è ferito-offeso
piove su mani tese
sulle speranze-attese
piove sul campanile
che porta suoni
dolci di preghiera ..

Un saluto e buon inizio settimana cari amici vicini e lontani...

mercoledì 16 maggio 2012

Mine vaganti....risotto pasticciato

Siamo mine vaganti
feriti
tra silenzi e parole
il vuoto a volte
colma la speranza

Il risotto pasticciato è un'invenzione personale, si fa con quello che resta nel frigo, io l'ho fatto così.
Lessare il riso ( 1 tazzina e 1/2 per persona), molto al dente, soffriggere un pò di zucchini, con 2 carote, 1 cipolla di Tropea ed un pezzetto di salsiccia, in una  teglia versare il riso, condirlo con questo sughetto, aggiungere dei pezzetti di scamorza o caciocavallo, olive verdi a pezzetti , quindi mettere la teglia al forno per 5' a 160° e portare in tavola aggiungendo a piacere un pò di peperoncino piccante.
Buon appetito e saluti a tutti.

mercoledì 9 maggio 2012

Amazzonia, liberi di....

Ho letto un articolo sull'Amazzonia e sul dibattito che è tuttora in atto circa la "modernizzazione" di alcune tribù.
Ci sono comunità che non hanno mai avuto rapporti con il nostro mondo, si trovano negli angoli remoti dei Tropici, in Brasile o in Nuova Guinea, qui la gente vive libera, nuda, nel vero senso della parola, si ciba di prodotti della terra e del mare, non ha medicine, quindi la durata della vita è abbastanza breve. Alcuni antropologi sono in netto contrasto sulla cosiddetta civilizzazione forzata. I popoli amazzonici isolati vivono da fuggitivi ,  presso le più lontane sorgenti degli affluenti, spesso sopra le cataratte e oltre il punto dove anche una piccola piroga può passare, nel timore costante di essere scoperti e resi schiavi o uccisi dall'uomo bianco... ma se li lasciassimo in pace fino a quando decideranno da soli di fare altrimenti?