martedì 18 agosto 2009

INCONTRI :-)



..poi tutto ha una fine, la vacanza, la condivisione, le nuove conoscenze, tutto si perde e si affievolisce col ricordo.
Ho incontrato Carlo Fruttero, uno scrittore quasi timido, un pò vecchio e tanto saggio, gli ho stretto le mani, ci siamo parlati un pò, lui sussurrandomi "sono vecchio", io dicendogli "è una persona meravigliosa", ho letto molti suoi libri, quelli con la sua collaudata ditta Fruttero & Lucentini, ora è rimasto solo con la sua grande cultura, la sua conoscenza del mondo e la sua bellissima bici con cestino pieno di quotidiani.:-)mamma mia, che emozione, son fatta così, mi commuovo, ma lui scrive così bene:-)

Ho trovato Abramo fermo alla fontanella, che fumava una sigaretta, proprio come me, un egiziano di Alassio, persona di poche parole, ma poi abbiamo chiacchierato a lungo della sua vita, la sua città, la sua gente..era un pò amaro lui, un pò nervoso, raccontandomi della gente ricca ed indifferente (la maggior parte), di quando serve ai tavoli di questo famoso ristorante sul mare, neanche un saluto, eppure è lì da una vita, mi ha confidato che gli rivolgono la parola solo nelle grandi occasioni di festa, quando c'è più lavoro, ciao Abramo, sei una persona indimenticabile, con i tuoi occhi neri e profondi, i tuoi capelli un pò folti, la tua statura imponente, la tua cultura, che molti si sognano, ecco perchè sono così, ti invidiano, perchè i loro figli viziati fanno fatica a studiare.

Il mio incontro sulla scogliera: cucciolo di gabbiano:-)

Cucciolo di gabbiano, eri sulla scogliera,
un pò fermo, un pò in volo,
tenere le tue zampe, un pò come le oche,
gli occhietti vispi, lieti in cerca di cibo.
Avevo dei biscotti e te li ho sbriciolati,
con passo un pò esitante
un pò ti sei fermato
in alto, sullo scoglio
ancora pronto al viaggio.
Sono stata a lungo a seguire il tuo volo,
in alto il cielo e il mare
uno sfondo da fiaba,
addio mio dolce amico,
non so se tornerò,
ma già adesso ti sogno,
come un pensiero mio,
le ali che vorrei,
il placido racconto
che oggi mi hai donato
e che conserverò.
Era poca la gente
e tu ti sei fermato
in questo specchio d'acqua
che rifletteva il mondo.
Con la mia fantasia
ho pensato a un incontro
un pò preannunciato,
io che amo gli uccelli,
e li seguo nel canto.
Mi piace un pò sognare
e ricamare il fato
però io ti ho "vegliato"
ed un pensiero lieto
mi è sorto dal profondo..
un caso, sì....
un incontro
che un pò mi ha rallegrato.

sabato 1 agosto 2009

STORIA DI MARIA E BRESAOLA A MODO MIO:-))

Ogni mattina incontro Maria, lei praticamente vive in strada, sotto il portone, è qui da un'intera vita, ha circa 80 anni, eppure è graziosa, sembra una bambina quando mi fermo un attimo a parlare con lei e racconta..racconta.
So tutto di lei, dei suoi 5 figli, del marito che è andato via quando lei aveva solo 40 anni,di quando faceva la custode di un palazzo antico nel cuore della città. Ora è rimasta sola, però ci sono i passanti, quelli che la conoscono da tanto tempo e si fermano a parlare con lei. Mi ha sorriso stamattina, dopo tanti giorni le è ritornato il buonumore e ne sono stata felice. L'ho baciata, lei prima era un pò restia, ma adesso quando mi vede da lontano mi chiama e mi dice: " vieni, vieni, che ti devo raccontare una cosa"- e mi accarezza.. I suoi trascorsi sono interessanti, come il suo viso ancora molto bello, i tratti mediterranei, gli occhi scuri ed intelligenti. Le ho fatto ciao e sono corsa a casa, perchè stamattina c'è un pò di cappa, prima le ho raccomandato di stare all'ombra con la sua sediolina, proprio lì..sulla strada, quasi come in un paese.

BRESAOLA A MODO MIO

Cari amici bisogna mangiare delle cose fresche ed appetitose (io sono un'eccezione perchè ho sempre fame):-), allora oltre al pesce marinato ho pensato di fare degli involtini di bresaola.

2 etti di bresaola
1 pezzo di pecorino sardo
1 etto di olive verdi schiacciate e piccanti
2 pomodori per insalata...
su ogni fetta di bresaola riporre dei pezzettini di formaggio
delle olive disossate e delle fettine di pomodoro
chi ama la maionese può aggiungerla, io condisco con un goccio
di olio e limone, niente sale.
Arrotolare e fermare con 2 stuzzicadenti.

Un caro saluto a tutte/i e buon sabato, mi è venuta voglia di scrivere adesso che sono ritornata perchè la mia amica Maria è come un libro che ha bisogno di essere letto, è come la vita che ha bisogno di ruscelli, fiumi, cascate per confluire nel mare.Kiss

lunedì 27 luglio 2009

IL GIARDINO CHE VORREI..E MELANZANE DELLA MIA AMICA BLOGGER RENATA:-)

Il giardino che vorrei è fatto di cose semplici,
dei gerani colorati e mimose
rose tulipani e cavolfiori...
pomodori profumati e piattini di briciole di pane
per gli amici uccelli di passaggio.
Il giardino che vorrei ha un chiosco antico
dove i viandanti si fermano a bere
e senza parole lasciano il ricordo
di altre mani, paesi, lingue, vita.
Ed è bello star lì un pò a parlare
com'è dolce..quasi
come saper invecchiare.

Melanzane Otello

Otello era il gentile gestore di un delizioso ristorantino “Il Boschetto” A Marciana Monte all’Isola d’Elba. L’ ho costantemente corteggiato per 4/5 anni e finalmente, mi ha passato la ricetta.



= Pelate le melanzane ed affettatele non troppo sottilmente



= Ponetele nel colapasta a strati alternati con abbondante sale grosso.



= Ponete sull’ultimo strato un piatto con un peso e lasciate così per 3 o 4 ore in modo che possano eliminare la loro acqua scura.



= In una vaschetta con acqua acidulata con il succo di due/tre limoni lavate bene le melanzane.



= Versatele in una grande pentola che bollirà salata e con l’aggiunta di altro succo di limone e un bicchiere di aceto



= ATTENZIONE ! Sorvegliate e al momento in cui riprendono a bollire, contate tre minuti.

Scolate,lasciatele raffreddare e stendetele su di un panno dove le lascerete per 12 ore favorendo l’asciugatura con panno carta. (non al sole) Rigiratele una volta.



= In una vaschetta di vetro versate un po’ d’olio extravergine, peperoncino, e aglio a fettine e sistemate con garbo le melanzane, alternano basilico, fettine di aglio e lieve peperoncino.. Coprite con olio.



= Non sono a lunga conservazione. In frigo 10 /20 giorni.



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Questa è la ricetta della mia amica Renata, ve la passo con l'augurio di una serena giornata.

venerdì 24 luglio 2009

MELANZANE SOTT' OLIO.......e...gocce di pioggia:-)

Come richiesto dall'amica blogger Caterina scrivo la ricetta per le melanzane sott'olio, questo ortaggio si trova ormai tutto l'anno, ma il periodo migliore è inizio settembre. Io le faccio in diversi periodi dell'anno, quando le trovo a buon prezzo e sane, mi diverto a preparare tanti vasetti per la mia famiglia e per gli amici, è molto semplice....
ingredienti:
1 kg.melanzane lunghe e nere
olio evo, aglio, peperoncino piccante,
sale, aceto, vino bianco o spumante avanzato...
pelare le melanzane e tagliarla a fettine sottili, ma non troppo di lungo, ma va bene anche di largo, va a gusti, le preferisco lunghe..
preparare una bacinella con aceto bianco, vino o spumante ed un pò d'acqua (pochissima) con aggiunta di sale, immergervi le melanzane affettate, devono stare sotto il livello del liquido, per bisogna coprirle con un piattino, farle stare 12 h. io le preparo la sera prima, poi strizzarle delicatamente ed asciugarle in un telo, preparare dei vasetti di vetro con un pò di olio nel fondo ed aglio e peperoncino a pezzetti, fino ad arrivare quasi all'orlo, ogni 2/3 strati aggiungere aglio e peperoncino, schiacciare bene con una forchetta in modo che restino sotto l'olio, aggiungere olio fino all'orlo, chiudere e mangiare dopo circa 15/20gg. più tempo stanno migliore sarà il gusto. Il periodo di conservazione è un anno, ma vi assicuro che le mangerete tutte prima:-)

Ciao amiche ed amici, vi auguro un buon fine settimana, voglio raccontarvi anche una sensazione percepita ieri a passeggio, mentre ero in giro ho sentito delle gocce di acqua sulle mani, penserete la solita nuvola di fantozzi?:-) No, non credo, erano solo "le lagrime degli angeli."

Le lagrime degli angeli
non fanno rumore
scendono lievi
come una carezza di bimbo
un sussurro d'amore
accompagnano i passi
e nel deserto brullo
della vita
compare un'oasi di pace.

sabato 18 luglio 2009

POTEVA ESSERE LA LUNA:-))



Sono una frana come fotografa, ci ho provato però..poche sere fa ho fatto questa foto pensando di riprendere la luna..invece era un lampione:-)))
Mi sono sentita un pò come Trosi ( credevo fosse amore, invece era un calesse ), va buò, mi son detta, è pur sempre un modo di esprimersi..allora questa piccola luce che sembrava splendesse solo per me, si è rivelata come un lumicino nel buio della strada, qualcosa che indica la via, ai passanti, ai naviganti, a chi pensa che un piccolo punto luminoso sia pur sempre una indicazione, una piccola luce....
Ciao amiche ed amici, vi auguro un buon fine settimana, e se non ci si vede bene, bè, ci sono sempre le candele , quelle profumate, quelle che si accendono quando qualcuno prega, quelle che mi regalano sempre a natale e non ne posso più:-))

mercoledì 15 luglio 2009

OGGI SARA' UN BEL GIORNO



Basta deciderlo, ti alzi e ti accorgi che nulla va, sembra tutto da rifare, il gioco, il tempo, le passioni, poi parli a te stessa e ti convinci....

sarà un bel giorno
oggi, come ieri,
forse l'incontro al vertice
ti porterà l'oblio
ed il resto del mondo
in muta attesa
guarda
solo il pensiero
è muto
nel ricordo
frammenti di anima ferita..

sabato 11 luglio 2009

STORIA DI UN ALBERO :-)


C'era una volta.....
45 anni fa il comune decise di togliere un alberello, il povero tapino era considerato "malato"....l'autorità non aveva fatto i conti con un distinto signore di Catania che essendo un "Maestro d'arte", infatti fa ancora oggi delle scarpe fantastiche, aveva capito che non poteva darla vinta ai giardinieri, perchè anche il piccolo tiglio era un'opera d'arte.:-) Il nostro amico, il cui negozio era ubicato proprio di fronte alla creatura, decise di legarvisi e con insistenza tipica degli amici catanesi e non solo :-) riuscì nel suo intento. Oggi l'albero ha i suoi bellissimi 45 anni, ben portati, si rincorrono tra i rami uccellini di tutte le razze e spesso ci incantiamo a sentirne il dolce cinguettio. Proprio stamattina parlandogli gli ho chiesto l'età dell'amico e lui sorridendo, con dolcezza, come se inseguisse un sogno ed i suoi 20 anni, mi ha raccontato questa bellissima storia, ecco che ho deciso di scriverla perchè è facile decretare la malattia di qualcuno o semplicemente di un giovane alberello per poi accorgersi che bastava dargli tempo, i suoi rami sono diventati sempre più forti ed ora sono pieni di foglioline un pò a punta, in alto ogni anno ci sono le gazze che preparano il loro nido ed alzando gli occhi si vedono infaticabili andare alla ricerca di materiale per la costruzione..spesso si assiste a battaglie di cornacchie e gazze, ma poi la spuntano queste ultime, che difendono ad oltranza il loro nido e le uova....Mi sono chiesta oggi si difende ancora qualcosa? Qualcuno avrebbe ancora voglia di legarsi ad un alberello per salvarlo? Qualcuno avrebbe ancora il desiderio di difendere la propria dignità, i propri diritti che si calpestano sempre più spesso? Quando si sente in giro che non ce la si fa più, io sorrido, perchè penso che non avranno mai la forza, la voglia ed il coraggio di cambiare le cose semplicemente ribellandosi...l'uomo manca di coraggio, ma la storia ci insegna che senza combattere per un ideale, per migliorarsi, per poter camminare a testa alta nel mondo, saremo sempre in balìa di un "giardiniere" che può decretare la nostra fine......