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martedì 19 luglio 2011

MENO - PAUSA

E' tempo di vacanze, ma poche, uno su 5 ce la fa...l'Italia sta andando ad escort, ci sono riusciti...Sento i miei amici di sempre accompagnati dai cagnolini che hanno difficoltà a ritagliarsi qualche giorno di ferie, forse faranno qualche gita.A parte i soliti ricchi (e non me ne vogliano gli amici benestanti) per cui non cambia nulla, la maggior parte degli italiani è a rischio. E' inutile far finta di niente,lo sappiamo tutti, ma tutto è fermo, forse non c'è abbastanza fame? Ma veramente è possibile che un popolo affamato faccia la rivoluzione? L'Italia è un esempio di stasi...di rassegnazione, di "è così per tutti", "tiriamo a campare"? Io continuo a non crederci, eppure.....

13 commenti:

Kylie ha detto...

Persino mio papà ha realizzato che le cose così come stanno porteranno ad una rivoluzione!
Dico mio papà perché fino a ieri era filogovernativo...

Lara ha detto...

Cara Riri, non so cosa aggiungere alle tue parole.Io in vacanza ci vado ... in sogno. L'avevo appena postato. Come si fa a andare avanti così? E cosa si deve fare? Ho solo domande, perché la mia risposta sarebbe zoppicante.
Però sono stanca e per qualche giorno abbandono la vita virtuale.
Ti abbraccio,
Lara

Lina-solopoesie ha detto...

Riri
Sarà pure vero che è una crisi economica che colpisce non è solo L'Italia. Ma il governo dovrebbe cercare rimedi veramente efficaci.Invece non si fa altro che colpire il mondo del lavoro .Perlando dei precari, i pensionatiChe dire poi degli extracomunitari che si è arrivato al punto che da noi c'è la guerra tra poveri, Ci vorrebbe L'America di una volta. Quando gli italiani emigravamo in America o al nord era perchè erano a llora paesi ricchi ed industrializzati.Ma nell'italia di oggi, c'è miseria e disoccupazione anche per gli extracomunitari la situazione e difficile .Le nostre aziende non esportano più come prima si licenziano dei lavoratori e di conseguenza si indebolisce pure l'economia interna.
Per rimediare questa crisi e necessario indagare chi si è arricchito mentre l'italia dei lavoratori si impoveriva. Chi va in crociera, chi ha grosse barche e auto di lusso. La crisi non ha colpito tutti, chi era ricco è diventato più ricco.Togliamo qualcosi ai ricchi sistema italia dei privilegi di pochi, invece di voler spremere sempre e solo i lavoratori.Questi giovani di oggi non si ribellano ,crescono davanti a Grande Fratello o roba del genere.La storia potrebbe riempire un libro. Il finale? Saremo per sempre un paese da terzo mondo, con vestiti firmati taroccati addosso. perchè non siamo gente seria e responsabile..Andiamo avanti così .. chi vivrà vedrà.. BUONA GIORNATA Lina

Luca and Sabrina ha detto...

Cara Rirì, hai dipinto il quadro più reale del nostro Paese, stasi, crisi, qualche giorno di ferie da ritagliarsi, o forse un weekend e chi non può nemmeno quello, il mare lo vedrà in toccata e fuga dalla mattina a metà pomeriggio, poi si risale sul treno. Questa manovra tanto per cambiare è andata a mettere le mani nelle tasche dei soliti, noi. Chi è benestante continuerà ad esserlo, tu dici che si potrebbe arrivare ad una rivoluzione? No, non penso, l'Italia è dormiente, fa male dirlo, ma sembra che niente possa scuoterla, non ci si meraviglia più di nulla, tutto quello che succede viene assorbito come se fosse un dato di fatto, qualcosa che non c'entra niente con noi, di cui non abbiamo responsabilità e che non possiamo in nessun modo cambiare. Mi fa male dire questo, ma è quello che vedo.
Rirì, ti scriverò via mail, ho ricevuto il tuo splendido regalo per la piccola, sarà una bambolina e tu sei dolce come una fatina!
Alice Ginevra dorme tutta la notte, non vuole essere disturbata, in compenso titta e rititta parecchio durante il giorno, è un amore di bimba!
BAcioni da Sabrina&Luca

zicin ha detto...

Credo che la vera crisi cominci ora.... è tangibile e dolorosa.
Penso al futuro dei nostri figli che pagheranno un prezzo enorme per lo spreco fatto in questi ultimi decenni.
Va tutto a rotoli...
Le vacanze???
Quelle di una volta non esistono più.
Se si esce è per pochi giorni.
Hai fotografato, in maniera sublime, questa fase della nostra società che accetta con secolare rassegnazione le alterne vicende del nostro Paese
Un bacio ed un sorriso

Caterina ha detto...

Ciao Riri, anche nel mio paese ci sono grandi restrizioni per la crisi e perché il governo precedente ha fatto enormi debiti pubblici per favorire i suoi sostenitori. Ma ti dico: non va rassegnarci in una situazione tristissima, nella povertá della grande parte del popolo.
Baci e buona serata

Costantino ha detto...

Effettivamente il timore è per i giovani che si affacciano oggi nel
mondo del lavoro.

ultimobandito ha detto...

E' vero, l'Italia è dormiente, ma quanti di voi che scrivete scendete in piazza nelle varie occasioni che ci sono in giro? Molti di voi non hanno più l'età per scendere in piazza, e va bene, ma i vostri figli, i vostri nipoti, dove sono?
Facile piangersi addosso e sperare che a cambiare le cose siano sempre i soliti. Le avanguardie vanno bene, ma poi anche la massa deve farsi coraggio e agire in prima persona e questo vale dalla semplice riunione di condominio alla manifestazione politica.
Non ci sono diritti per chi non li rivendica in prima persona, quindi poche chiacchere e alzare il culo.
Non me voglia la maggioranza di voi, ma è troppo tempo che sento questo ritornello: si sta male e nessuno fa niente. Questo nessuno siamo tutti noi, mica qualche marziano che viene da un altro pianeta!

Pietro ha detto...

Ciao Riri, ma la crisi non c'era già stata due anni fa? Non si è ancora risolta? Siamo in una crisi perenne? Crisi italiana, europea, mondiale! Ora pure l'America a rischio default?!...
Un cordiale saluto, buon mercoledì
:-)

il monticiano ha detto...

Una situazione la nostra, quimin Italia, a dir poco penosa. Certo per alcuni no ma per tutti gli altri?
La vacanza? Ma che roba è?
L'ho dimenticata da un pezzo.

zicin ha detto...

Cara Riri, il cattivo tempo sta arrivando anche qui... oggi non fa caldo e il cielo è nuvoloso ed io neho approfittato per fare tante cose.
Un bacio ed un sorriso

rosy ha detto...

La rivoluzione, questa parola sta serpeggiando piano piano sulla bocca di tutti.
Riri, se lo stato non inizia a pensare seriamente il suo popolo,
la rivoluzione deve venire.
Non se ne può più e io sarei la prima.
Tutto va a rotoli, il polo quello serio è stanco delle pagliacciate di uno stato pulcinella...per non dire altro ma non per paura, semplicemente per riguardo al tuo blog.

Grazie di questo post.

Un bacione.

Luigina ha detto...

Rirì io credo che non ci sia abbastanza fame da noi per fare la rivoluzione e i giovani non abbastanza inc... per fare un altro '68 o'48. Le statistiche come sai lasciano il tempo che trovano, ma la crisi c'è: è inutile nascondersi dietro un dito.I tuoi dubbi sono anche i miei e quelli di molti, ma io qualche speranza che anche stavolta riusciremo a venirne fuori ce l'ho ancora. Le vacanze non sono necessariamente andare al mare o in montagna e intrupparci in code interminabili per raggiungere i luoghi di villeggiatura, ma inventarci qualcosa che ci permetta di rilassarci dallo stress fisico e mentale quotidiano anche vicino a casa. Quest'anno, come sai, le mie vacanze sono costretta per motivi familiari a trascorrerle qui, ma ogni giorno mi invento qualcosa perché la mia vacanza sia veramente un modo per liberare (mente e corpo) dalla routine quotidiana e apprezzare le piccole cose che spesso trascuro. Il titolo del tuo post mi aveva tratto in inganno e leggerlo è stata una piacevole riscoperta della tua saggezza..partenopea che non dimentica mai di sdrammatizzare anche la realtà più triste