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mercoledì 15 giugno 2011

La figlia ribelle...1° punto

Improvvisamente le urlò con ferocia parole infuocate: - tu provieni da una famiglia di alcoolizzati e depressi!!!!-
Queste accuse la colpirono più del previsto, anche se lei si aspettava questo attacco.I suoi occhi si colmarono di lacrime amare che scavarono un solco profondo sul suo bel viso.Si sentì confusa, annientata e non seppe cosa dire: restò muta con il suo dolore ed i suoi ricordi che riaffiorarono alla mente, come braci ardenti sotto i piedi scalzi.Allora si ricordò che un tempo aveva una famiglia: un padre,una madre,due sorelle e tre fratelli.
Le urla salivano fino alla sommità della quercia secolare sotto il suo balcone,in aperta campagna, era l'ora di pranzo, ma il rito si ripeteva anche a cena,sempre uguale,come un dipinto sulla parete: otto persone sedute intorno ad un tavolo imbandito di niente.....Sì, spesso c'era da mangiare tanto e bene, altre volte ci si accontentava, ma era sempre un contendersi un piatto,forse più pieno, un pezzo di prosciutto forse più spesso,....poi le urla, quelle che trapanano il cervello, gli insulti..e lei guardava la scena di cui faceva parte,con una tristezza indescrivibile e forse uguale ad ogni giorno.Allora smetteva di mangiare ,osservava la sua famiglia e si diceva:- " io ne faccio parte - sono così, forse anche peggiore di loro, forse il mio silenzio è più grave!!"
Il rito si esauriva dopo abbondanti bicchieri di vino, poi c'era il caffè,quello era buono,forte,una favola.
Lei non beveva, forse aveva paura di diventare come loro..i suoi fratelli,suo padre.
Si alzava e trovava una scusa per andarsene e tutto il suo percorso,breve ma intenso, in quella famiglia si riduceva ad un addio detto senza parole.Solo la madre forse capiva, ma lei che era solo una ragazzina, si aspettava un bacio,un abbraccio, forse un cenno d'intesa,invece niente, la madre sembrava muta ( non parlava quasi mai) e la figlia si chiedeva come mai fosse così taciturna,non si ribellasse mai.Si sentiva di più lo zio ( lui sordomuto dalla nascita), che quando si arrabbiava, nelle rare visite di cortesia che era costretta a fare, ebbene lui si faceva capire, quasi un rantolo, ma cercava di esprimere il suo scontento e la sua gioia.

32 commenti:

Lina-solopoesie ha detto...

RIRI CIAO.
Ero passata per il solito caffè e ho visto che hai fatto un nuovo posto è molto lungo , ora devo uscire perchè , quando
sabato sono andata a votare ,mi hanno fatto notare che la mia patente di guida e scaduta nente di meno dall'anno scorso, e pensare che se mi avrebbero fermata la polizia o i carabinieri mi avrebbero fatto un bel verbale . Stasera ripasso da te e mi leggo il post..
CIAO E BUONA GIORNATA LINA

rosy ha detto...

Riri,i solchi delle lacrime sul volto delle bambine formeranno piccoli ruscelletti di acqua argentata e pura e da loro nasceranno piccole e preziose gemme che daranno luce anche al dolore il quale si purificherà

Racconto bellissimo anche nella sua crudeltà ma il dolore non è mai crudele, se ha la fortuna di incontrare animi nobili.

un bacione grande.


ps alle 11 vado a trovare Armando.
ritorno verso le 18 ciao

Caterina ha detto...

Ciao Riri,questo tuo racconto é molto intenso, molto drammatico. Hai i mezzi per inchiodare i tuoi lettori al posto dove ti leggono. Mi rattrista la sorte della mamma taciturna. Ma la figlia... diventerá ribelle, vero?
Un forte abbraccio

Lina-solopoesie ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lina-solopoesie ha detto...

Riri ciao.
Ho letto questo racconto e davvero crudele , ma sono certa che avrà un buon fine .
Anche io non ho ricordi belli della mia infanzia,diaciamo che alcuni ricordi sono sbiaditi, altri balzano improvvisamente alla mente richiamati da un odore, da un particolare, da un'immagine, altri ancora sono vivi come se appena accaduti. Ognuno di noi ha avuto il suo bel momento "no", ma per superarlo bisogna ricominciare , partendo da esso , ma di sicuro il passato non
si può cambiare i ricordi rimangono. Il fatto è che solo le cose buone non lasciano segni. Se ci deprimiamo ,soffriamo e la nostra mente si abituerà a questo comportamento e nessuno ci farà star bene...se invece siamo
felice...tutti potranno farci tornare triste in un attimo.
Il passato non cambia, e per quanto si voglia cancellarlo non si può è la nostra vita,l' unica soluzione è guardare avanti
e lasciarli Ogni tanto nel dimenticatoio ....
BUONA SERATA LINA

Pietro ha detto...

Ciao Riri, è un racconto drammatico, davvero molto ben scritto.
Anch'io proporrei un referendum sulla TAV: anche se è un problema locale, penso che gli abitanti della Val di Susa dovrebbero comunque poter esprimere la loro opinione.
Buona serata :-)

laurela ha detto...

Buona sera cara mia riri. Vedi anche li anmali vengono in visita ogni tanto... E' stato una bellissimo momento per me quando ho visto questo povero animallino tutto affamatto e spaventato entrare dalla finestra...
Purtroppo non siamo amiche io e la vicina ma mi informero' per vedere come si trova il pappagallo.
Un abbraccio e un goccio di caffe' anche se dobbiamo andare a letto tra un po'.

chicchina ha detto...

Un racconto duro,drammatico.Due figure femminili,attegiamenti diversi,ugualeil metodo:il silenzio per esprimere il disaggio della madre,o la ribellione e il dissenzo della figlia.
Un elogio alla tua bravura,Riri

Kaishe ha detto...

Buongiorno carissima.
Intanto grazie davvero per la presenza e per l'interessamento.
Purtroppo sono ancora succube di una mole di lavoro arretrato che non riesco a smaltire e la sera rincaso (dopo 12 ore di Azienda con brevissima pausa di mezz'ora per mangiare... seduta alla scrivania) distrutta.
Così non accendo nemmeno il PC.
Ma conto di farcela e di tornare ad impazzare con i miei argomenti astrusi e di mettere a dura prova la pazienza di chi legge ;-)))
Intanto ti auguro buonissima giornata.
Magari la cominciamo con un buon caffettino????

zicin ha detto...

Cara Riri, uno spaccato di vita di una famiglia disagiata... uno spaccato bellissimo ed intenso da sembrare reale e vivo... una figlia che lotta per il suo posto al sole ed una madre rassegnata e sopraffatta dal dolore e dallo sconforto... toni forti e profondi dove ognuno cerca di soppravvivere.
Complimenti... sei bravissima!!!
Aspettando il seguito gustiamo insieme un buon caffè.
Scusa la latitanza... questi ultimi giorni li sto vivendo intensamente.
Un bacio ed un sorriso

Caterina ha detto...

Ciao Riri, prendo il tuo té ben freddo per rinfrescarmi:))
Ho ancora due giorni difficili. Ci sará esame di maturitá anche sabato ma poi man mano diminueranno i miei compiti scolastici:)). Devo frequentare la scuola fino a 4 luglio ma dalla settimana prossima avró poco da fare solo che devo esserci presente ogni giorno dalle 8 alle 14.
Un bacio, coccole e un sorriso stanchissimo ma ottimista

pulvigiu ha detto...

Ho letto un bel racconto,
complimenti cara Riri.

Un salutone e buona serata da Giuseppe.

Luigina ha detto...

Confesso che la prima volta che ho letto la prima parte di questo tuo racconto, quando lo avevi postato sull'Isola, non me lo ricordavo così bello e così intenso. Ci ritrovo un po' del mio passato: d'altronde chi si somiglia si piglia ...dicono;) Aspetto con ansia di rileggere i prossimi due e poi la continuazione. Nell'attesa ti auguro una bella serata con un abbraccio

Caterina ha detto...

Ciao Riri, é rimasto solo un giorno difficile:)).
Cooperino é da noi e sta guardando la storia del balcone attraverso la finestra che non posso aprire...
Baci a buon pomeriggio

laurela ha detto...

Buongiorno cara mia e dolce Riri. Qui da me temperature altissime, ieri mi sentivo come un pesce in padella. La come si sta??? Penso un po' meglio.
Un abbraccio e una bella tazza di caffe'. Bacioni.

Lara ha detto...

Cara Riri, affascinata da questo racconto, devo confessare che non aspetto altro che le altre puntate.
E' scritto bene e riflette una dura realtà,per quanto forse, più condivisa di quanto si creda.
Buona giornata!
Lara

rosy ha detto...

Un passaggio velocissimo che vado con la batteria.Un caffè al volo.
Ti lascio un bacio a dopo.

Gabe ha detto...

molto intenso e ben scritto,complimenti

Pietro ha detto...

Buona domenica, Riri :-)
Sicuramente o forse col ☼ !

Caterina ha detto...

Ciao Riri, mi sento benissimo dopo i giorni pesanti. Cooperino oggi ha fatto conoscenza del colombino per un brevissimo tempo. Mentre io ero agli esami G.gli ha fatto vedere il piccolino. Cooperino ha annusato il colombino che per difendersi sbatteva il becco verso lui. Poi Cooperino é stato riportato in camera e dal di dentro osserva gli avvenimenti del balcone:)).
Baci e buona serata

Annarita ha detto...

Cara riri, passo a lasciarti un saluto e un augurio di buona domenica, seppur con colpevole ritardo. Unica mia scusante i moltepliic impegni di questo periodo scolastico.

La storia che hai raccontato è bella nella sua crudezza. Il dolore a volte è un tributo che dobbiamo alla vita. L'importante è che non rimanga sterile e fine a se stesso. Questo sarebbe il dramma più grande.

Un caro saluto a te e Nicola..

Annarita

Luca and Sabrina ha detto...

Cara Rirì, spesso i fiori nascono dove meno ci si aspetta, nascono in mezzo al cemento, nascono nel fango, nascono laddove il terreno è meno accogliente. Sono fiori ribelli, ma con una forza vitale straordinaria. Ci sono persone che sono come questi fiori e chi ha la fortuna di conoscerli può solo innamorarsene.
Ti vogliamo bene e vedrai che presto riusciremo a vederci.
Un bacione a voi tre
Sabrina&Luca

Lina-solopoesie ha detto...

RIRI CIAOO.
Prima di andare a dormire cono passata da te per augurarti una delice domenica a te e famiglia . Ho preparato il pranzo per domani perchè vado con mia figlia al mare . Il pranzo lo porto io , e proprio adesso ho finito di preparalo cosi domani vado direttamente in spiaggia . Ho fatto la pasta al forno , una bella parmiggiana e il coniglio paesano al forno con le patate , il resto lo farà mia figlia sulla brace .
Ora ti saluto e ti do la buona notte con un grande abbraccio + un bacio . Lina

il monticiano ha detto...

Io purtroppo non bevo caffé anche se mi piace sentirne il profumo ma questo racconto è così bello ed emozionante che mi viene la voglia di assaporarne uno mentre lo rileggo.
Un caro saluto,
aldo.

Paola ha detto...

Perbacco!!!
La storia intensa che narra di una famiglia che vive nel disagio... di una madre che capisce ma non proferisce parola...
Ma come capita in molte famiglie c'è sempre chi emerge per la sua nobiltà d'animo... spero che sia così nel prossimi "punti"... attendo...
Un bacione grosso per una splendida domenica... ciauzzzzzzzzz!!!

Renata ha detto...

Le lacrime di un vissuto sofferto e triste possono condizionare il nostro presente, ma -con il necessario impegno - possiamo fare in modo che il passato...migliori il nostro futuro.
Alla protagonista del toccante racconto, posso offrire soltanto un solidale, affettuoso sorriso, sperando intensamente che possa essere contagioso.

rosy ha detto...

Buona domenica cara riri
Un bacione ciao e aspetto la seconda parte di questo bel racconto.
Saluti a Nicola.

Carmine ha detto...

Complimenti per questo racconto, è scritto davvero bene. Ho appena conosciuto il tuo blog, ma la conoscenza è sicuramente da approfondire. Un saluto, e buona domenica!
Carmine

Caterina ha detto...

Ciao Riri, qui piovigginava tutto il giorno il che fa bene alle piante del giardino ma ci ha ostacolato di andare fuori. Abbiamo festeggiato l'onomastico di mia figlia anche quest'anno a casa.
Buona serata a te con baci, coccole e sorrisi

zicin ha detto...

Cara Riri, passo per un saluto serale. Oggi ho vissuto una giornata intensa con ospiti piena di belle emozioni. Ora sono un pò stanca, ma felice. Ti auguro una felice settimana. Un bacio ed un sorriso

Paolo ha detto...

Credo che non sia solo un racconto.

Pupottina ha detto...

ciao Riri
penso proprio che qui si vada a cdercare la ricetta per quella chep otrebbe essere la felicità...
che bello ascoltare un post!!!
vado subito ad ascoltare la seconda parte...