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sabato 11 luglio 2009

STORIA DI UN ALBERO :-)


C'era una volta.....
45 anni fa il comune decise di togliere un alberello, il povero tapino era considerato "malato"....l'autorità non aveva fatto i conti con un distinto signore di Catania che essendo un "Maestro d'arte", infatti fa ancora oggi delle scarpe fantastiche, aveva capito che non poteva darla vinta ai giardinieri, perchè anche il piccolo tiglio era un'opera d'arte.:-) Il nostro amico, il cui negozio era ubicato proprio di fronte alla creatura, decise di legarvisi e con insistenza tipica degli amici catanesi e non solo :-) riuscì nel suo intento. Oggi l'albero ha i suoi bellissimi 45 anni, ben portati, si rincorrono tra i rami uccellini di tutte le razze e spesso ci incantiamo a sentirne il dolce cinguettio. Proprio stamattina parlandogli gli ho chiesto l'età dell'amico e lui sorridendo, con dolcezza, come se inseguisse un sogno ed i suoi 20 anni, mi ha raccontato questa bellissima storia, ecco che ho deciso di scriverla perchè è facile decretare la malattia di qualcuno o semplicemente di un giovane alberello per poi accorgersi che bastava dargli tempo, i suoi rami sono diventati sempre più forti ed ora sono pieni di foglioline un pò a punta, in alto ogni anno ci sono le gazze che preparano il loro nido ed alzando gli occhi si vedono infaticabili andare alla ricerca di materiale per la costruzione..spesso si assiste a battaglie di cornacchie e gazze, ma poi la spuntano queste ultime, che difendono ad oltranza il loro nido e le uova....Mi sono chiesta oggi si difende ancora qualcosa? Qualcuno avrebbe ancora voglia di legarsi ad un alberello per salvarlo? Qualcuno avrebbe ancora il desiderio di difendere la propria dignità, i propri diritti che si calpestano sempre più spesso? Quando si sente in giro che non ce la si fa più, io sorrido, perchè penso che non avranno mai la forza, la voglia ed il coraggio di cambiare le cose semplicemente ribellandosi...l'uomo manca di coraggio, ma la storia ci insegna che senza combattere per un ideale, per migliorarsi, per poter camminare a testa alta nel mondo, saremo sempre in balìa di un "giardiniere" che può decretare la nostra fine......

11 commenti:

Lara ha detto...

Una grande, amara verità.
Ciao Riri, molto bella questa storia, dobbiamo imparare molto da quel catanese.
Ti auguro una buona serata,
Lara

Caterina ha detto...

É bella questa favola vera sull'albero e la morale!!!
Anche nel nostro giardino ci sono alberi e fiori che hanno la loro storia interessante. C'é per esempio un salice che hanno voluto tagliare in un giardino non molto vicino. Quell'albero non era ne grosso ne piccolo (di 4-5 anni circa). Per la mia domanda G. con tre altre persone e con l'aiuto di un autocarro l'ha trapiantato nella nostra terra l'anno scorso. Allora tutti i giorni lo annaffiavo abbondantemente perché avevo paura che nonostante le nostre sforze morirá. Quest'anno sembra di essere piú vitale.
Bacini cara dolce Riri

Luca and Sabrina ha detto...

D'accordo con te, la gente si sta mineralizzando, non fa che adeguarsi perchè pensa che non ci sia altro da fare, perchè non crede quasi più a nulla, in nulla. E' questo il dramma, il non credere. Il non credere che lottando le cose si possono cambiare, che l'unione fa la forza, che è più faticoso adeguarsi che ribellarsi, a volte. La fretta porta a voler rimuovere i problemi operando un taglio netto alle radici, come sarebbe stato per quell'alberello. Sembra che non ci sia più tempo per aspettare, ma vogliamo pensare che di gente disposta a legarsi a quell'alberello ce ne sia ancora, anche se poca.
Baci e buona domenica
Sabrina&Luca

Gabry in blog Belella ha detto...

Triste verità cara Rirì, ormai lasciamo che tutto vada come vada e continuiamo noi ad adeguarci e non combattiamo più per riuscire a cambiare le cose che altri cambiano e che noi anche se con malavoglia accettiamo.
Un abbraccio!

ANNA ha detto...

Bellissima storia e soprattutto vera! Soprattutto mi piace la riflessione finale che fai...

"senza combattere per un ideale, per migliorarsi, per poter camminare a testa alta nel mondo, saremo sempre in balìa di un "giardiniere" che può decretare la nostra fine......"

Parole d'oro! Un abbraccio cara amica tvb!

pierangela ha detto...

bella questa storia,
ciao ,sono rientrata tra voi

Gabry in blog Belella ha detto...

Grazie Rirì sopresa bellissima e graditissima versi che mi hanno emozionata perchè a me dedicati.

Un abbraccio forte forte!

Pietro ha detto...

Un testo molto interessante, Riri. Aveva proprio ragione, quel distinto signore di Catania: mai accettare passivamente le idee dei soloni! :-)
Ieri in montagna era tempo bello ma leggermente velato e un po' temporalesco nel pomeriggio.
Ti auguro un ottimo lunedì!

Caterina ha detto...

Ciao Riri,
domani vitello bollito :))
Bacini e buona notte:
Kati

riri ha detto...

Ciao ragazze e ragazzi vi mando un saluto con simpatia..è bello sapere che ci sono persone che condividono alcune idee ed è bello potersi esprimere liberamente.
Buona giornata, qui Torino, a voi l'Europa unita:-))

Caterina ha detto...

Ciao cara, dolce Riri,
abbiamo avuto un pranzo meraviglioso:))
Nel pomeriggio sono stata (come al solito)nel giardino con un' amica e la figlia. Di nuovo tosavo l'erba perché dopo le tante piogge é cresciuta come il fungo. Poi abbiamo fatto un bel bagnetto nel lago. Oggi faceva un caldo terribile: 35-37 gradi e poco vento.
Ti mando una serata piacevole con tanto sorriso.
Bacini:
Kati